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Cos'è e a cosa serve l'osteopatia

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Dopo anni di basket, atletica leggera ed infine calcio a livello semi professionistico, lo spostarmi a Milano e cominciare ingegneria sono stati il mix vincente che mi ha fatto decidere di chiudere con lo sport e scoprire il mondo del fitness.

Per la prima volta non c’era un massaggiatore/fisioterapista/presuntotale che mi seguisse durante la preparazione atletica e nelle riabilitazioni post infortunio. Ho quindi cominciato a leggere ed informarmi sui meccanismi alla base dell’incredibile macchina che è il corpo umano, per capire come comportarmi quando le cose fossero andate storte.

D’altro canto sono fermamente convinto che le persone che hanno studiato un determinato argomento sono quelle che lo dovrebbero affrontare, per cui in questa rubrica cercheremo di dar voce a esperti nei vari settori della salute e del fitness, che possano illuminarci e darci consigli sulla nostra routine sportiva e non solo.

Passo quindi la tastiera ad Alessia Giosia, amica di vecchia data, Osteopata D.O iscritta al ROI (Registro Osteopati Italiani) ed insegnante di acrobatica.

Ci spiegherà cos'è l’osteopatia, una terapia poco conosciuta in Italia e spesso equivocamente confusa con la fisioterapia.

Raffaele


Cos’è l’osteopatia?

Da sempre siamo abituati a pensare al corpo in modo settoriale, esiste infatti un medico specializzato per ogni struttura corporea.

E’ importante abbandonare l’idea del corpo come macchina costituita da singoli pezzi ma considerarlo come un tutt'uno, introducendo il concetto di tensegrità.

Questo è un concetto spesso collegato al mondo dell’architettura, dal quale nasce, e rappresenta l’insieme delle strutture che uniscono elementi di compressione (come delle aste) a elementi di tensione (come delle corde) e che sono stabili nonostante gli elementi di compressione non si tocchino tra di loro.

Ragionando sul corpo umano, è facile capire l’analogia: gli elementi di compressione, ossa e cartilagini, resistono con una forza verso l’esterno alle strutture di tensione, ovvero al sistema miofasciale (muscolo e fascia), il quale esercita una forza centripeta (si parla infatti di biotensegrità).

Questi elementi sono essenziali ed in equilibrio creando un sistema che soddisfa caratteristiche di stabilità e mobilità.

Il concetto di tensegrità è sostenuto dai  5 principi fondamentali della filosofia osteopatica:

  • il corpo è un'unità dinamica
  • l’organismo ha la capacità di autoguarigione
  • struttura e funzione sono interdipendenti
  • l’arteria ha un ruolo supremo
  • il sistema articolare deve rimanere integro

È quindi grazie ad un concetto puramente meccanico che riusciamo a vedere il nostro corpo come una macchina costituita da singoli pezzi ma che lavorano sempre in sinergia tra loro.

Risulta quindi facile comprendere che qualsiasi tipo di perturbazione può avere un effetto anche a distanza e così anche un input manipolativo dell’osteopata.

L’osteopatia è una disciplina sanitaria, che affianca e completa la medicina tradizionale. La pratica osteopatica si avvale esclusivamente di tecniche di tipo manuale volte a riequilibrare le disfunzioni corporee.

Il ragionamento clinico è l’elemento che contraddistingue maggiormente l’osteopata dalle altre figure riabilitative o che usano approcci manuali. Gli osteopati infatti non lavorano solo a livello del sintomo, ma risalgono alla causa che ha portato lo sviluppo di una determinata sintomatologia.

La causa può essere nascosta in atteggiamenti posturali, abitudini errate, disfunzioni di uno o più distretti corporei: è dunque importante per l’osteopata conoscere nel modo più approfondito possibile la storia clinica e le abitudini del proprio paziente.

Questo permette di creare un rapporto di fiducia tra terapista e paziente che rende la seduta ancora più efficace.

Qual'è la differenza tra fisioterapista ed osteopata?

A mio parere la caratteristica che esalta maggiormente la differenza tra queste due figure è, come spiegato nei paragrafi precedenti, la ricerca della causa che crea il sintomo.

Inoltre l’osteopata, a differenza del fisioterapista, approccia non solo l’apparato muscolo-scheletrico ma anche viscerale, cranio-sacrale e fasciale. Lo studio integrato di questi apparati viene svolto durante il normale percorso di studi di un osteopata, successivamente può essere approfondito in diverse forme.

Si evince quindi che l’osteopata ha un ampio bagaglio di tecniche che adatterà alle specifiche esigenze di ciascun paziente.

L’osteopata dunque, per ogni persona, utilizzerà tecniche e approcci specifici rendendo così unico e personalizzato ogni trattamento, anche tra persone con gli stessi sintomi.

È meglio andare dall'osteopata o dal fisioterapista?

In caso di traumi, soprattutto quando viene coinvolto il sistema nervoso, il fisioterapista è la figura elettiva da scegliere e l’osteopata può collaborare aiutando il corpo ad adattarsi alla nuova situazione.

Al contrario, per disfunzioni del sistema muscolo scheletrico sarebbe meglio scegliere l’osteopatia.

La risposta più corretta quindi è “da entrambi”, ma non è possibile dare delle indicazioni specifiche, bisogna valutare ogni singolo caso.

Fisioterapisti ed osteopati sono comunque ottimi collaboratori e spesso saranno gli stessi ad indirizzarti al collega osteopata, e viceversa.

Come possiamo mantenere il nostro corpo sano e in equilibrio?

L’efficienza del sistema corpo è mantenuta dal tono muscolare.

Andare in palestra, praticare specifici sport o blande attività è quindi importante non solo per vedersi belli guardandosi allo specchio ma per mantenere in equilibrio il nostro corpo garantendo così anche la sua capacità intrinseca di autoguarirsi e autoregolarsi.

Durante la mia attività ho potuto notare che i pazienti che praticano sport regolarmente hanno tempi di guarigione, nel recupero di infortuni muscolo-scheletrici, inferiori rispetto ai sedentari, questo viene evidenziato anche in alcuni studi scientifici.

Oltre ad avere tempi di recupero inferiori, gli sportivi hanno un minor decadimento della mobilità articolare e muscolare, questo permette di non sviluppare dolori tipici dei sedentari o anziani (mal di schiena da scrivania, “colpo della strega”, dolore agli arti inferiori…).

Non riponiamo quindi tutte le speranze per stare bene in osteopati, fisioterapisti e massaggiatori: cerchiamo di aiutare il nostro corpo a stare bene sempre,  praticando abitualmente attività motoria.

Preservate il vostro benessere e la vostra forma fisica seguendo gli aggiornamenti della rubrica Salute & Lifestyle.

E mi raccomando: se non siete abituati, non strafate! Altrimenti ci dovremo vedere prima del previsto!

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