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Come organizzare la Transiberiana e la Transmongolica

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Caro Rifugio,
mi trovo a scrivere questo articolo in una domenica di Maggio, pervasa da una voglia folle di uscire, cantare, ballare e farmi corteggiare da quei raggi del sole che, in questo periodo dell’anno, mi portano sempre a sognare il mare. Questo perlomeno è ciò che vorrei fare.

Ciò che realmente faccio è starmene seduta sul mio divano a Zurigo. Fisso la finestra, fuori piove, ma poco importa. Corre l’anno 2020 e ai diversi angoli del mondo ci ritroviamo tutti, chi più chi meno, intrappolati nella angosciante attesa di vedere l’emergenza COVID-19 giungere al termine. Non posso abbracciare la mia famiglia, non posso andare a lavoro, non posso perlustrare le Alpi Svizzere e non posso mangiare una pizza decente! Tutte queste azioni hanno in comune la libertà di viaggiare, di cui al momento ci siamo tutti dovuti spogliare per affrontare un’emergenza che va al di là dei nostri desideri in quanto singoli individui. E mentre fisso la finestra del mio monolocale senza balcone (mai più affitterò una casa senza balcone, mai più!) un flusso di vecchi ricordi e nuovi desideri ha la meglio e si trasforma in nostalgia, per avventure già avvenute nel mio passato e nel mio eterno fantasticare.

L’anno scorso vivevo a Milano, stavo finendo di scrivere la tesi ed ero molto felice! Erano i giorni in cui con Alessia ( la stessa donzella che potete trovare proprio su questo sito a raccontarvi di come prendervi cura di voi stessi!) stavo pianificando una splendida avventura, anzi due: la Transiberiana e la Transmongolica!

La Transiberiana è una tratta ferroviaria che collega Mosca a Vladivostok, cioè la Russia europea con le regioni della Siberia e dell’estremo oriente russo. E’ lunga 9289 km e attraversa 7 diversi fusi orari. Non è decisamente una linea turistica e per questo non è possibile acquistare un “biglietto aperto” che valga per tutta la tratta. Bisogna decidere quali delle 1000 fermate scegliere e conseguentemente che biglietti acquistare.

La Transmongolica collega invece la Siberia alla Cina, passando per la Mongolia ed è lunga 2215 km.

La tratta ferroviaria inizia da Mosca, ma la nostra avventura è partita da San Pietroburgo per poi finire a Pechino. Abbiamo deciso di volare su San Pietroburgo perché ci siamo dette: "andiamo in Russia e non vediamo anche la buona vecchia Leningrado? Ma che comportazione è mai questa!". Così abbiamo visto prima la vecchia capitale e siamo poi volate su Mosca. Da lì il viaggio si è svolto principalmente in treno. Gli unici mezzi alternativi di trasporto accettati sono stati:

  • cammelli
  • passaggi da sconosciuti
  • autoveicoli di ignota importazione con casuale senso di marcia

Cosa bisogna organizzare prima della partenza?


Ci si prepara per visitare tre diversi stati, quindi la prima cosa da fare è procurarsi i visti.

Visto Russia

Partiamo dalla Russia. Il visto per la Russia è decisamente controverso e vi suggerisco per questo di muovervi con almeno 3 mesi di anticipo.

Cosa bisogna avere prima di iniziare?  

Un passaporto con validità almeno 6 mesi e una fototessera a colori 3.5x4.5. Bisogna poi richiedere un’assicurazione di viaggio che abbia sede all’interno del territorio russo e la “conferma di accoglienza del turista”. Quest’ultima entità dal nome equivoco non è nient’altro che un foglio rilasciato da un’organizzazione Russa che svolge l’attività di tour operator. E’ una certificazione che può essere richiesta online: noi ci siamo affidate a Ivisaonline. Con in mano il passaporto, l’assicurazione e la “conferma di accoglienza del turista”, si passa al modulo di richiesta del visto, che va compilato dal ministero degli affari della federazione Russa a questo link. Con tutti questi pezzi di carta in mano, si prende finalmente un appuntamento (lo puoi fare da qui) e si va in dei centri specifici che inoltrano i documenti all’ambasciata Russa. Noi siamo andate alla sede di Milano del VHS, in via Vincenzo Monti 51. Precisamente ci siamo recate lì la mattina dopo la mia festa di laurea, unico giorno disponibile prima di fare ritorno a casa per le vacanze estive. Con indosso gli occhiali che le nostre occhiaie non le nascondevano bene come ci aspettavamo, ci accingiamo a compiere la missione. Con i pensieri ancora appannati entriamo, passiamo con difficoltà ingiustificata sotto il metal detector e aspettiamo, sempre con indosso gli occhiali da sole, il nostro turno. Dopo un’anomalia spazio temporale che non saprei in questo momento quantificare, il nostro turno arriva. Ci troviamo dinanzi un giovane dal viso simpatico: ci osserva in volto, sorride educatamente, capisce che siamo in uno stato di confusione ma non ce lo dice. Ricambio il sorriso, mi chiede l’assicurazione, ovviamente sbaglio e gli consegno i passaporti. Mi correggo: "Eccolo qui il documento giusto!".

Lo osserva ed esordisce: “Mmm ma chi di voi due è abruzzese?”
Timidamente ma con un sorrisone a 42 mila denti improvvisamente mi sveglio e urlo: “io!”.
Il ragazzo al di là del vetro si scioglie, mi guarda ed esordisce: “Ma io sono di Campli!”.
E lì giù a ridere e a raccontare di quanto sia bella la sagra della porchetta!

Il Montepulciano, gli arrosticini, mamma mia come non vedo l’ora di SCENDERE GIU’ quest’estate!

Io in realtà sono vegetariana, ma in quel momento non me la sono sentita di rovinare tutto.
Morale della favola, è stata dura, ma l’antico visto è stato portato in salvo!

Visto Mongolia

Passiamo ora alla Mongolia. La prima cosa da fare per ottenere il visto è compilare il modulo della richiesta visti. Può essere scaricato da questa pagina. Per poter richiedere il visto c’è bisogno di: passaporto e fototessera a colori, modulo compilato e ricevuta di pagamento del visto. L’ambasciata mongola in Italia si trova solo a Roma quindi si hanno due possibilità: andare a Roma di persona o spedire tutto (e con tutto intendo anche i passaporti, mamma mia che paura) via posta. Noi da Milano, per risparmiare, optiamo ovviamente per la seconda. Il visto ha validità tre mesi (quindi calcolate bene i tempi per capire quanto prima richiederlo) e viene rilasciato in circa 7 giorni, l’operazione è abbastanza rapida a meno che, come noi, non scegliate di inviarlo le uniche due settimane dell’anno in cui tutta l’ambasciata è in ferie e fiesta loca.

Visto Cina

Fino a qualche anno fa era possibile richiedere il visto per la Cina direttamente in Mongolia, ma oggi non è più possibile! Il visto cinese può essere richiesto solo dal proprio paese di residenza. Il visto scade se non si entra in Cina entro 90 giorni, quindi vi consiglierei di muovervi con non più di due mesi di anticipo. Per richiedere quest’ultimo visto il governo cinese chiede la prova di acquisto dei voli in ingresso e in uscita dalla Cina e un itinerario dettagliato degli spostamenti e del soggiorno nel Paese. Noi ovviamente non eravamo in posesso di nulla di tutto ciò. Inoltre il visto per la Cina è già molto costoso (150 euro), quindi per questa volta ci siamo rivolte ad un’agenzia che facesse delle prenotazioni fittizie, prendesse i nostri passaporti e ce li riconsegnasse semplicemente con sopra il visto stampato spendendo veramente poco di più (20 euro). Noi ci siamo rivolte a Visatravel SAS in Via Copernico 47 a Milano.

Quanto è durato il nostro viaggio?

Noi siamo state in viaggio 3 settimane.
Questo è un po’ il tempo minimo per poter fare questo tipo di viaggio.

Dove e come comprare i biglietti per i treni e gli altri mezzi di locomozione?

Solo la linea Transiberiana prevede più di 1000 fermate, non è una crociera ma un treno che serve a collegare i diversi estremi della Russia, un po’ come la Milano-Lecce di Trenitalia!  E’ quindi necessario scegliere le città che si desidera visitare e scegliere conseguentemente quali treni acquistare. Noi inoltre abbiamo deciso di viaggiare sempre di notte, sfruttando i treni come se fossero ostelli in modo da poter risparmiare qualcosina!

Iniziamo dalla tratta russa, anche perché è l’unica per la quale ci siamo mosse parzialmente in anticipo.

Tratta Russa

I treni per la tratta russa possono essere acquistati qui. Già da questo step inizierete a capire che è stato un errore non studiare un po’ di russo durante la vostra vita: la comunicazione verbale, una volta in viaggio, potrà solo peggiorare. Non è possibile acquistare il biglietto sul posto, non si può salire e scendere come si vuole. Dovrete quindi avere il biglietto in mano per entrare ed è possibile acquistarlo da 60 giorni prima della partenza, non prima. Le fermate di treno che abbiamo scelto noi sono:

  • Mosca - Kazan (11 h e 10 min)
  • Kazan - Ekaterinburg (14 h)
  • Ekaterinburg - Irkutsk (54 h , cioè 2 giorni e 6 h)
  • Irkutsk - Ulan Udè (9h)

Gli unici treni che abbiamo preso in anticipo sono stati i primi due: volevamo avere un po’ di libertà di scelta perché, una volta ad Irkutsk, avevamo deciso di visitare il lago Bajkal e l’isola di Olkhon (raggiungibile solo via camioncino+barca). Questi sono treni in cui la maggior parte dei passeggeri compie tratte di lunga percorrenza, dove è quindi possibile incontrare ogni tipo di persona: famiglie, militari, altri viaggiatori. Noi abbiamo scelto di viaggiare sempre in terza classe, dove non ci sono cabine ma un unico vagone riempito di lettini disposti in spazi separati da 4 (due sopra e due sotto, uno di fronte all’altro) su un lato del treno e in due (uno sopra e uno sotto) dall’altro lato. La terza classe, essendo la più economica, è sicuramente la più affollata. I bagni, due per carrozza, non saranno quindi sempre puliti, ma con un po’ di attenzione si fa tutto!  Quando arrivi ti vengono consegnate delle lenzuola, un cuscino ed una tazza.

 In ogni vagone c’è infatti un boiler con dell’acqua calda con cui è possibile farsi un tè oppure resuscitare del cibo liofilizzato. Il cibo liofilizzato è infatti un MUST HAVE della transiberiana ma, se siete un po’ più coraggiosi, potrete provare il pesce affumicato locale: troverete delle signore pronte a venderlo ad ogni fermata (io essendo vegetariana questo non posso recensirlo!).

Prenotando all’ultimo secondo abbiamo avuto sempre e solo letti ai piani alti. Questo non è buono perché se il tuo vicino al piano di sotto decide che vuole dormire tutto il giorno tu non hai la possibilità di scendere e sederti (l’altezza che ti divide dal tetto è esattamente quella che trovi all’interno di una risonanza magnetica, per cui è impossibile avere una posizione diversa da quella orizzontale).

Quello che ci ha lasciato la tratta Russa è un enorme senso di accoglienza e comprensione, che non si è assolutamente lasciato intimorire dall’ostacolo della lingua. Abbiamo giocato con bambini, gesticolato, condiviso cibo e tempo con ogni sorta di essere umano su quei treni, ed è stato bellissimo. Quello che possiamo raccontarvi noi dei treni russi è che magari non sono comodi, non sono sempre puliti ( i nostri lo sono? ), ma sicuramente sono popolati da persone semplici, buone, che vi regaleranno sempre un sorriso durante quell'infinità di ore che passerete insieme.

Tratta Mongola

Da Ulan Udè si parte per la Mongolia!
Si hanno due possibilità: treno o bus. I controlli doganali del treno, avendo più passeggeri, richiedono molto più tempo: tutti i passeggeri del treno devono essere controllati! Per questo motivo noi abbiamo optato per il bus che, oltre ad essere più veloce, è anche più economico. L’unico problema è che le indicazioni stradali per la stazione dei bus di Ulan Udè su Google maps sono sbagliate! L’indirizzo corretto è: 1, Sovetskaya Street, Ulan Udè (circa mezz’ora a piedi dalla stazione dei treni). In Mongolia hanno una particolare concezione della parola “strada” che il più delle volte non è asfaltata. Il viaggio sarà quindi “ondeggiante” e non maldiauto-friendly.

Una volta arrivati ad Ulan Bator, conosciuta come “la capitale più brutta del mondo”, vorrete subito partire per fare un giro in un luogo invece meraviglioso: il deserto del Gobi.

Deserto del Gobi

Organizzare un tour nel Gobi in anticipo è praticamente impossibile, bisogna affidarsi ad esperti locali. Cosa abbiamo fatto noi? Ci siamo recate in un ostello, il Golden Gobi, abbiamo esternato la nostra volontà di partire immediatamente alla volta del Gobi e delle grandi dune di sabbia. Dopo poco Baggy, un signore che non parlava nemmeno una parola di inglese, ci ha caricate sulla sua Jeep per un lungo ed indimenticabile viaggio in macchina.

Non c’è modo di recarsi in Cina dal Gobi, dovrete tornare ad Ulan Bator, e da lì prendere un treno di 15 ore per Zamyn Uud. Da lì noi abbiamo preso un bus direttamente per Pechino: 19 ore. Prendere quest’ultimo bus è stato molto semplice perché sul treno avevamo fatto amicizia con un ragazzo mongolo studente a Pechino, che ci ha fatto compagnia e guidate in quest’ultima traversata.

Quanto abbiamo speso in totale?

Prima di passare alle vere e proprie pecunie, un consiglio! Come in ogni viaggio vi capiterà di dividere spese, prestare o anticipare dei soldi ai vostri compagni di viaggio. Per gestire questo aspetto, sia durante la preparazione sia durante il viaggio, noi abbiamo usato Splitwise, di cui vi abbiamo già parlato in un articolo qui sul blog!

Per quanto concerne le singole spese trovate tutto nella tabella riassuntiva!

Per quanto riguarda la preparazione della transmongolica e della transiberiana, questi sono i nostri consigli. La parte più bella, la vera avventura, ve la racconteremo in un altro articolo!

Nel frattempo, per domande e curiosità lasciate un commento, seguite le nostre avventure su Instagram o contattateci tramite email!

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